venerdì 23 luglio 2010 alle 20,30 presso il nuovo spazio allestito nel sito archeologico della chiesa di Santa Lucia, via Sardegna angolo via Barcellona, Cagliari
“Il caso del croato morto ucciso”, di e con Luciano Marrocu
Presentano
Paola Pilia e
Alberto Urgu.
Il caso del croato morto ucciso (Baldini e Castoldi). 1934. Eupremio Carruezzo e Luciano Serra, poliziotti della Divisione Affari Generali e Riservati, conducono l’inchiesta sull’assassinio di un ustascia trovato morto nel suo appartamento romano. Della faccenda si interessa anche il loro capo supremo, Arturo Bocchini. Dai rapporti di un informatore politico – che nella sua veste pubblica è un esponente di punta dell’antifascismo italiano a Parigi – è infatti emerso un piano per uccidere il re Alessandro di Jugoslavia, che i nazionalisti croati considerano il principale ostacolo alla conquista dell’indipendenza.
Tra discussioni metafisiche e incontri stravaganti, le indagini portano Carruezzo e Serra nella capitale francese, città fosca e misteriosa, popolata di fuoriusciti e spie internazionali, in una Barcellona inquieta, dove tutto pare alludere alla guerra civile lì da scoppiare, e infine a Marsiglia, teatro degli avvenimenti decisivi. A Roma, ad attenderli al rientro dalla missione, ci sarà Mussolini in persona.
Luciano Marrocu ha insegnato all’Università La Sapienza di Roma e attualmente insegna Storia Contemporanea all’Università di Cagliari, città in cui vive. È autore di numerosi saggi e di tre romanzi, tradotti anche all’estero, che hanno sempre come protagonisti Carruezzo e Serra: Faulas (2000), Debrà Libanos (2002) e Scarpe rosse, tacchi a spillo (2004).
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A Cagliari, a cura dell' Associazione e Presìdio del Libro MieleAmaro Il Circolo dei lettori di Cagliari, con il patrocinio del Comune di Cagliari Assessorato alle Politiche Sociali e la collaborazione di Associazione Marina Nuovo Giorno